La Divisione Giudiziale: quando e come ricorrere al Giudice?

La divisione ereditaria giudiziale è quella tipologia di divisione ereditaria finalizzata a risolvere una controversia insorta tra gli eredi per la spartizione dell’eredità.

In questo post ti spiegherò come funziona.

Cos’è la divisione ereditaria giudiziale?

La divisione giudiziale è uno dei tre tipi di divisione ereditaria.

Essa, a differenza della divisione amichevole e della divisione testamentaria si caratterizza per il ricorso all’Autorità Giudiziaria.

Quando si ricorre alla divisione giudiziale?

Generalmente, quando si pensa all’Autorità Giudiziaria il pensiero va subito ad un conflitto tra parti: in questo caso ad una diatriba tra eredi per la divisione dell’eredità.

Devi sapere, però, che in alcuni casi il Giudice può avere una mera funzione di garante, nel senso di soggetto al di sopra delle parti che sovrintende le operazioni di divisione.

Essendo in gioco interessi personali delle parti, queste ultime possono confidare in un soggetto terzo imparziale che può assicurare una divisione equa nel rispetto delle disposizioni che la regolano.

Ci sono dei termini da rispettare?

Generalmente nel nostro Ordinamento un diritto può essere fatto valere soltanto entro un termine tassativamente indicato dalla Legge, decorso il quale si estingue.

Per quanto riguarda il diritto di procedere con la divisione giudiziale, devi sapere che esso è considerato imprescrittibile.

Ciò significa che al domanda di divisione giudiziale non è soggetta a prescrizione e pertanto può essere proposta in qualsiasi momento.

Qual’è l’autorità competente?

Fin’ora ti ho parlato di Giudice e di Autorità Giudiziaria, ma non ti ho detto QUALE.

Devi sapere, infatti, che esistono diverse tipologie di Giudici in relazione alle controversie delle quali si occupano come, ad esempio, il giudice civile, il giudice penale, il giudice amministrativo oltre ad altri giudici più particolari

Se vuoi chiedere la divisione ereditaria devi rivolgerti al giudice civile, che si occupa di proprietà, famiglia, contratti e, appunto, delle controversie in materia di successioni ed eredità.

Inoltre, devi sapere che il giudice competente viene individuato anche mediante un criterio geografico.

Prova a pensare ad esempio ad una situazione in cui gli eredi abitano in città diverse, quindi in aree soggette alla competenza di Tribunali diversi. Oppure pensa se i beni dell’eredità fossero in una determinata città ed il defunto fosse deceduto in una città diversa.

Devi sapere che, in ogni caso, la competenza è del Giudice del luogo in cui si è aperta la successione.

Chi vi può ricorrere e chi vi partecipa?

La divisione giudiziale può essere richiesta da ogni coerede.

Inoltre, per essere valida devono partecipare al giudizio tutti i coeredi.

Si parla di litisconsorzio necessario per indicare la necessità appunto che al giudizio siano presenti tutti i coeredi.

In fondo ogni coerede deve poter dire la sua sulla spartizione dei beni del proprio familiare defunto.

Quali sono le fasi della divisione giudiziale?

Ora però voglio spiegarti quali sono le fasi della divisione giudiziali. Se stai leggendo questo post in fondo è per capire concretamente cosa accade nel procedimento di divisione fatta dal Giudice.

Come si attiva il procedimento di divisione giudiziale?

Per dare inizio al giudizio di divisione ereditaria è necessario convocare tutti i coeredi davanti al Giudice.

Come ti ho spiegato la partecipazione di tutti i coeredi è imprescindibile. Pertanto qualora il soggetto che richiede la divisione non avesse convocato tutti i coeredi, il Giudice potrebbe disporre d’ufficio la convocazione degli eredi non convocati.

Questa convocazione viene effettuata dal soggetto che richiede la divisione con l’atto di citazione, che è appunto l’atto introduttivo del giudizio, nel quale sono esposte le ragioni per le quali si desidera convocare i coeredi davanti al Giudice, nonché il luogo la data e ora dell’udienza.

L’atto di citazione deve essere notificato ai coeredi (cioè consegnato secondo specifiche formalità) almeno 90 giorni prima dell’udienza così da permettere ai coeredi di predisporre la propria difesa.

L’attività istruttoria eventuale.

Per quanto riguarda la divisione fatta dal Giudice generalmente prevede una fase istruttoria, cioè una fase del giudizio in cui e parti introducono nel giudizio elementi volti a dimostrare le proprie tesi.

Potrebbe trattarsi, ad esempio, di considerazioni sul valore dei beni dell’eredità.

Oppure in questa fase ci può essere l’intervento di un consulente tecnico incaricato dal Giudice per effettuare la stima il valore dei beni, di valutare come possono materialmente essere divisi, ed è il cuore del giudizio.

Devi sapere però che nel caso in cui non ci fossero contrasti tra le parti, la fase istruttoria potrebbe non essere svolta. Ed è proprio in questo caso che il Giudice potrebbe sostanzialmente omologare l’accordo raggiunto dalle parti sulla divisione.

La redazione del progetto di divisione.

Dopo aver valutato tutte le questioni il Giudice, considerando gli elementi emersi nel corso dell’istruttoria, in particolare delle valutazioni del consulente tecnico, deposita in Cancelleria il progetto di divisione, così da permettere alle parti di prenderne visione.

Devi sapere che nella divisione giudiziale il progetto di divisione, che viene depositato dal Giudice, in realtà è il risultato dell’attività tecnica del consulente tecnico.

Sai chi è il consulente tecnico? E’ un soggetto dotato di adeguata preparazione tecnica in un determinato settore al quale il Giudice ricorre non essendo dotato di preparazione tecnica.

Il Giudice è infatti il giudicante, colui che sulla base degli elementi che sono emersi nel corso del giudizio formula la decisione.

Non è certamente dotato di competenze tecniche in ogni campo (prova a pensare ad esmpio a questioni di carattere medico, che richiedono conoscenze medico-scientifiche particolari).

Come si conclude?

Una volta che il Giudice ha depositato in Cancelleria il progetto di divisione le parti possono prenderne visione.

Se non sorgono contestazioni il Giudice ne prende atto e con un provvedimento ne sancisce l’esecutività.

Cosa significa esecutività?

Che può esservi data esecuzione concretamente attraverso le operazioni tecniche per fare in modo che il progetto, cioè un’idea formulata su carta diventi la realtà.

E se le parti hanno qualcosa da ridire?

In questo momento però devi sapere che gli eredi potrebbero avere qualcosa da ridire su tali apporzionamenti non ritenendoli adeguati.

In tal caso l’Ordinamento ti dà la possibilità di ricorrere al Collegio.

Il Collegio, infatti, è l’organo che giudica le decisioni prese dai singoli Giudici.

Pertanto se ritieni che il progetto di divisione proposto dal Giudice non sia soddisfacente potresti rivolgerti al Collegio e far valere in quella sede le tue ragioni.

LEGGI ANCHE: Come dividere l’eredità senza ricorrere al Giudice

Ricapitolando..

Ora hai capito di cosa si tratta quando senti parlare di divisione giudiziale o divisione fatta dal Giudice.

Prima di lasciarti al prossimo post ti voglio riepilogare i punti salienti.

  • la divisione giudiziale viene proposta da un coerede con atto di citazione;
  • al giudizio devono partecipare tutti gli eredi;
  • ci può essere una fase istruttoria con l’intervento di tecnici;
  • il progetto di divisione viene proposto alle parti;
  • se non ci sono contestazioni esso viene eseguito;
  • se ci sono contestazioni viene chiamato a decidere il Collegio.

6 Commenti

  1. Donatella Conca 18 Luglio 2020
    • Difesa Ereditaria 20 Luglio 2020
  2. Serafino 23 Febbraio 2021
    • Difesa Ereditaria 28 Marzo 2021
  3. Canzo 21 Settembre 2022
    • Difesa Ereditaria 23 Settembre 2022

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